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Il ruolo della comunicazione nel punto vendita

Comunicare nel punto vendita o comunicare il punto vendita? Ci piace rispondere: “comunicare con il punto vendita”. Non è un gioco di parole bensì un cambio radicale di prospettiva.
Luci, atmosfere e materiali sono espressioni di comunicazione quanto un testo o una fotografia.
Peraltro definire la comunicazione in-store come un elenco di elementi che decorano il punto vendita, le immagini fotografiche, il logo aziendale, le divise del personale ecc. è una visione assolutamente parziale, poiché tutti questi supporti grafici sono solo parte dell’output visivo. Infatti se il progetto di comunicazione in-store è stato affrontato nel modo corretto, ovvero sfruttando le potenzialità che rappresenta lo spazio fisico, l’output grafico è la concretizzazione della strategia commerciale del brand-insegna.
Il punto di partenza e il punto di arrivo progettuale dovrebbero mirare a esprimere l’identità aziendale, il posizionamento, l’offerta commerciale, la strategia dei servizi e via via tutti i temi che costituiscono le leve di marketing dell’insegna.

Quindi la comunicazione in-store avanza su due cardini:
Il marketing che definisce contenuti ed obbiettivi
La grafica che li rende visibili, fruibili, ingaggianti mettendoli in relazione con il cliente

E lo store design in che termini si pone in relazione con la comunicazione in-store? Il progetto di retail e quello di comunicazione devono essere l’espressione della medesima strategia commerciale quindi non si può più parlare di due livelli distinti di progettazione, bensì è necessario affrontare lo spazio fisico del punto vendita come un unico progetto integrato, che trova espressione nel design e nella grafica. Più dialogo e sinergia si crea nei due ambiti progettuali, più armonia, piacevolezza e funzionalità si andrà ad offrire al cliente, che deve essere sempre il punto di riferimento della strategia commerciale.

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